13° Congresso del Distretto 2042 – Philia, l’energia che ci unisce

26-27 giugno 2026

L’anno rotariano 2025-2026 si è formalmente concluso con il Congresso che si è sviluppato su due giornate:
– il 26 giugno prima la chiusura e la premiazione del Premio Letterario del Distretto 2042, poi la performance teatrale Selfie above Self(ie) con la cena di gala alla presenza di Mark e Gay Maloney.
– il 27 giugno Mostra dei Progetti e 13° Congresso del Distretto 2042.

Durante la sessione di sabato mattina, il Governatore Stefano Artese ha condiviso due messaggi: il primo su Philia e Fellowship (che è possibile scaricare a questo link >>), il secondo sul ruolo rivoluzionario e di trasformazione delle donne, contributo da lui portato al congresso del Distretto 2050 e che qui possiamo fruirne in formato video.

È inoltre disponibile – scaricabile in pdf qui sotto – il nuovo libro su Paul Harris: L’uomo, l’idea, il mito.
Un progetto del Distretto 2042 e del Distretto 2050.

Le slide di altri interventi sono consultabili cliccando sul relativo link nel programma qui sotto.

Orario Titolo Relatore
09:00
Mostra Progetti e Registrazione partecipanti
09:30
Apertura dei lavori, Onori alle Bandiere e saluti istituzionali
09:50
Video-saluto del Presidente Internazionale Francesco Arezzo
09:55
Presentazione di Mark Maloney, Rappresentante del Presidente Internazionale Alberto Ganna – PDG D. 2042 Environment Major Gifts Advisor Rotary Foundation 2026-2029
10:00
Messaggio del Rappresentante del Presidente Internazionale Mark Maloney – Past President R.I. a.r. 2019-2020 | Scopri di più sul relatore
10:30
Philia e Fellowship Stefano Artese – Governatore Distretto Rotary 2042
10:50
Il Coraggio della trasformazione – filmato
11:00
Il valore delle emozioni Erica Francesca Poli – Psichiatra, Psicoterapeuta e Counselor | Scopri di più sul relatore
11:30
Leadership e la potenza delle emozioni Giuseppe Del Bene – PDG D. 2042 – Facilitatore dell’Apprendimento Distrettuale | Scopri di più sul relatore
11:50
Dall’amicizia al service, la storia del Rotary Tiziana Agostini – PDG D. 2060 | Scopri di più sul relatore
12:10
Progetto: La stanza del sollievo Raniero Spaterna – Assistente del Governatore Gruppo Adda
12:25
Progetto: Tutelare il passato, salvare il futuro Massimiliano Mondelli – Presidente Rotary Club Como Baradello
12:35
Progetto: La Zona Lariana per il restauro della Chiesa del Collegio Gallio Matteo Mallia RD Distretto Rotaract 2042
12:45
Onorificenze e Riconoscimenti
13:00
Messaggio di chiusura del Rappresentante del Presidente Internazionale Mark Maloney – Past President R.I. a.r. 2019-2020
13:20
Passaggio del Collare tra Stefano Artese e Pippo La Rocca
13:30
Pranzo

Venerdì 26 giugno 2026

Ore 17. La Biblioteca Comunale “Paolo Borsellino” di Como ha ospitato la cerimonia conclusiva della prima edizione del Premio Letterario Rotary International Distretto 2042, un’iniziativa fortemente voluta dal Governatore Stefano Artese per promuovere la cultura quale autentica forma di servizio alla comunità.
Dedicato al tema “Utopia, responsabilità, futuro dell’uomo” e ispirato alla figura di Guido Morselli, il Premio ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno rotariano, confermando come il Rotary possa essere non soltanto protagonista dell’azione sociale, ma anche promotore del pensiero, del dialogo e della crescita culturale.
Ad aprire la cerimonia è stata l’Assistente del Governatore Elisa Serena Poletti, che, nel porgere il saluto ai numerosi autori, agli ospiti e ai soci rotariani intervenuti, ha sottolineato il valore dell’iniziativa quale occasione di incontro tra cultura e servizio. Ha ricordato come il Premio Letterario rappresenti una significativa novità nel panorama delle attività distrettuali e come esso incarni la volontà del Distretto 2042 di promuovere il dialogo, la riflessione e la crescita della persona attraverso la forza della parola scritta, ringraziando la Commissione giudicatrice e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Nel suo intervento, il Governatore Stefano Artese ha richiamato il valore della cultura come servizio alla persona e alla comunità, sottolineando come educare al pensiero, alla responsabilità e al dialogo rappresenti una delle più alte forme di impegno civile che il Rotary possa offrire alla società. Ha inoltre ribadito come il servizio rotariano non si esaurisca nella risposta ai bisogni materiali, ma trovi il proprio compimento anche nella promozione della conoscenza, della bellezza e della libertà di pensiero.
Successivamente Erik Lucini, Segretario Distrettuale, ha ripercorso la figura e il pensiero di Guido Morselli, evidenziando come la letteratura costituisca uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro, nella convinzione che ogni autentica opera letteraria non ci dica come sarà il domani, ma ci aiuti piuttosto a diventarne degni.
La Commissione giudicatrice ha quindi conferito i riconoscimenti previsti dal bando.
La Menzione Speciale per la Scrittura Creativa è stata assegnata ad Adam Hanzelewicz.
Le Menzioni Speciali per la Narrativa sono state conferite a Nilson Bernardi Ferreira, Nicola Sguera e Gabriella Volpi.
Il Premio della Categoria Scuole è stato attribuito ad Arshpreet Kaur, mentre una Menzione Speciale è stata conferita a Michela Bonan.
Momento culminante della cerimonia è stato il conferimento del Premio Letterario Rotary International Distretto 2042 2026 a Giordano Silvetti, vincitore assoluto della prima edizione.
Particolarmente significativo è stato anche il momento istituzionale durante il quale il Governatore Stefano Artese ha consegnato al Past President del Rotary International Mark Daniel Maloney la proposta elaborata dal Distretto 2042 affinché la Cultura possa essere riconosciuta quale nuova Via d’Azione del Rotary. Un gesto che testimonia la volontà del Distretto di contribuire al dibattito internazionale sul futuro dell’organizzazione, riaffermando il ruolo della cultura come strumento di crescita della persona, di dialogo tra i popoli e di costruzione del bene comune.
La cerimonia si è conclusa con il conferimento della Paul Harris Fellow a Giordano Silvetti e con un momento conviviale che ha consentito ai partecipanti di proseguire il dialogo nato nel corso del pomeriggio.
Con questa prima edizione, il Distretto 2042 inaugura un percorso destinato a crescere negli anni, nella convinzione che la cultura non rappresenti un ambito separato dall’azione rotariana, ma una delle sue espressioni più autentiche. Perché servire significa anche alimentare il pensiero, promuovere la bellezza e coltivare quella responsabilità verso il futuro dalla quale nasce ogni autentico cambiamento.

Alle 20. Cena in onore di Mark Maloney, già P.I. 2019-2020, in visita al Distretto 2042 nella veste di Rappresentante del Presidente Internazionale.
Prima della cena abbiamo assistito alla prima assoluta dello spettacolo “Service above self(ie)“, scritto da Maurizio Donadoni e interpretato da Maurizio Donadoni e Giovanni Taddeucci.

SINOSSI
Cosa succede quando un anziano cameriere colto, solitario, un po’ misantropo e con un cognome da clown – Sprocani – si trova a gestire la conviviale d’un Rotary club senza il collega abituale – ribaltatosi con l’auto su una delle tante rotonde di provincia – dovendo contare solo sull’aiuto – si fa per dire – di un giovanissimo “maranza” dall’apparenza non troppo rassicurante – Ahmed – esperto solo di gare clandestine in tangenziale, con monopattini elettrici truccati e che, oltretutto, non ne vuole sapere di rimanere a servire?

“Service Above Selfie” – gioco di parole basato sul motto del Rotary International “Service Above Self” – è un breve atto unico che trasforma una vera conviviale rotariana in un intrigante gioco di specchi generazionali. Attraverso un dialogo serrato, brillante, ironico e a tratti profondo, i due protagonisti supereranno diffidenze e pregiudizi. Scopriranno così che i valori fondanti, gli scopi e l’attualità del messaggio del Rotary International non sono concetti astratti, ma vere bussole capaci, ad ogni bivio pitagorico dell’esistenza, di deviare il corso del vivere, offrendo una via d’uscita dall’effimero corto circuito dell’immediato apparire, dal culto solipsistico dei propri interessi, verso il valore individuale e collettivo dell’essere, del “servire al di sopra del proprio tornaconto personale”. Perché anche i piccoli, inaspettati incontri, possono spalancare grandi, impreviste alternative, gli uni per gli altri: vicendevoli “sliding doors” d’umanità.