Messaggio del Rappresentante del Presidente Internazionale_1

Rotary Club of Decatur, Alabama, USA

President, Rotary International, 2019-2020

Director, Rotary International, 1999-2001

Chair, The Rotary Foundation, 2024-2025

Vice Chair, The Rotary Foundation, 2006-2007, 2007-2008

Trustee, The Rotary Foundation, 2004-2008, 2021-2025

PRIMO INTERVENTO DEL PAST PRESIDENTE DEL ROTARY INTERNATIONAL MARK MALONEY
CONGRESSO DEL DISTRETTO 2042 – COMO, ITALIA
27 GIUGNO 2026

Buongiorno, cari Rotariani, Rotaractiani e membri della Famiglia Rotary,

è un piacere per mia moglie Gay e per me essere oggi qui a Como, in Italia, per il Congresso del Distretto 2042 del Rotary International. Ringrazio il Governatore Stefano Artese e il Comitato Organizzatore per l’impegno profuso nella preparazione di questo Congresso e per la cortese ospitalità riservata a me e a Gay.

È per noi un onore e un privilegio rappresentare il Presidente del Rotary International Francesco Arezzo e Anna Maria in occasione di questo Congresso Distrettuale. Il Rotary ha la straordinaria capacità di mettere in relazione persone provenienti da contesti diversi. Così, il Rotary ha unito due avvocati dell’Alabama, negli Stati Uniti, con un dentista, albergatore e produttore di olio d’oliva della Sicilia.

Ho conosciuto Francesco per la prima volta nel 2017. Stavamo lavorando insieme nel team incaricato di valutare le sedi congressuali che successivamente raccomandò Singapore e Calgary per i futuri Congressi Internazionali. Francesco e io viaggiammo insieme non solo a Singapore e Calgary, ma anche a Dubai, Varsavia e Göteborg nell’arco di sole tre settimane. In quel periodo Francesco sapeva già che sarebbe diventato Direttore del Rotary International nel biennio 2018-2020, mentre io ancora non sapevo che sarei stato Presidente Eletto e poi Presidente nello stesso periodo. Successivamente ebbi il piacere di nominarlo Presidente del Comitato Esecutivo del Consiglio Centrale del Rotary International per l’anno 2019-2020. Gay ed io siamo profondamente onorati di essere stati invitati a rappresentare Francesco e Anna Maria nel loro Paese.


Vorrei dedicare qualche momento a riflettere su un principio che è alla base della missione del Rotary e centrale per il miglioramento della nostra umanità condivisa. È anche qualcosa in cui credo da moltissimo tempo: connettere il mondo.

Credo che connettere il mondo, soprattutto nel modo in cui il Rotary lo fa ogni giorno, crei le condizioni per una pace duratura. Sebbene sia facile osservare la situazione attuale del mondo e provare sentimenti di sconforto, continuo a essere ottimista sul fatto che l’approccio del Rotary alla costruzione della pace possa e debba avere un impatto positivo e duraturo.

Il mondo continua a essere diviso da confini, ideologie e conflitti. Ma il Rotary crede che la pace non sia un ideale astratto: è un obiettivo concreto. È il risultato della costruzione di relazioni che favoriscono comprensione, fiducia e collaborazione. Sono proprio queste connessioni a trasformare la nostra comunità globale in una forza per il bene.

Questa convinzione trova la sua espressione più chiara nei Centri della Pace del Rotary e nelle Borse della Pace. Da oltre vent’anni questi programmi formano costruttori di pace provenienti da ogni regione del pianeta, fornendo loro le competenze necessarie per mediare conflitti, promuovere la giustizia sociale e sostenere lo sviluppo sostenibile. Queste persone diventano diplomatici, leader delle comunità locali, educatori e responsabili delle politiche pubbliche. Non si limitano a risolvere problemi nelle loro comunità: incarnano la visione del Rotary di un mondo connesso, nel quale la comprensione supera le differenze e la collaborazione sostituisce la divisione.

Attraverso questi centri investiamo nelle persone, offrendo loro gli strumenti per costruire ponti dove un tempo esistevano muri e per seminare la pace anche nelle aree più segnate dai conflitti.

L’impegno del Rotary per la pace non è una novità. In realtà precede persino la nascita delle Nazioni Unite. Nel 1945, quarantanove Rotariani furono tra i delegati e consulenti presenti alla Conferenza di San Francisco che elaborò la Carta delle Nazioni Unite. La loro presenza rifletteva la convinzione fondamentale del Rotary nel potere del dialogo e della cooperazione internazionale per risolvere le controversie e promuovere il progresso dell’umanità.

Oggi il Rotary continua a essere un partner importante delle Nazioni Unite. Insieme lavoriamo per affrontare le cause profonde dei conflitti, come la povertà, la mancanza di istruzione e l’accesso insufficiente alle cure sanitarie di base. Questa collaborazione dimostra come la connessione tra organizzazioni, individui e governi possa amplificare i nostri sforzi per costruire una pace duratura.

Un altro straordinario esempio di come la connessione generi pace è rappresentato dalla lotta del Rotary per l’eradicazione della poliomielite. Quando abbiamo intrapreso questa missione nel 1985, la polio paralizzava 350.000 bambini ogni anno in 125 Paesi. Oggi siamo vicini a un traguardo storico. Grazie agli sforzi dei Rotariani, dei nostri partner e dei governi di tutto il mondo, la poliomielite è endemica soltanto in due Paesi e quest’anno sono stati registrati finora solo sette casi di poliovirus selvaggio.

L’eradicazione della polio non ha soltanto salvato vite umane, ma ha anche costruito reti di fiducia e collaborazione in alcune delle regioni più difficili del mondo. I vaccinatori hanno attraversato confini ed entrato in zone di conflitto armati non di armi, ma di vaccini, determinazione e del logo Rotary, simbolo di amicizia e speranza.

Proteggere i bambini da malattie devastanti è una priorità universale e ha spesso offerto occasioni per unire parti contrapposte. In diverse aree di conflitto sono stati negoziati i cosiddetti “Giorni di Tregua”, durante i quali le parti in guerra hanno accettato di deporre le armi per consentire la somministrazione dei vaccini antipolio. Questo è accaduto nel corso dei decenni, anche durante le guerre civili in El Salvador e Sri Lanka. Questi momenti di cooperazione ci ricordano che anche i più piccoli gesti di unità possono seminare riconciliazione e speranza.

Questi sforzi ci ricordano che salute e pace sono profondamente interconnesse. Quando eliminiamo le malattie, eliminiamo anche fonti di paura, diffidenza e disuguaglianza.

Nel suo nucleo più profondo, il Rotary si fonda sull’amicizia. La forza dell’amicizia è qualcosa che comprendiamo intuitivamente, ma che talvolta non apprezziamo fino in fondo. Quando Aristotele elaborò la sua etica come guida per l’umanità, pose proprio l’amicizia al centro. Scrisse:

«La forma perfetta dell’amicizia è quella tra persone buone e simili nella virtù. Ciascuno desidera il bene dell’altro per il bene stesso dell’altro; essi sono buoni in sé e la loro amicizia dura finché rimangono virtuosi, poiché la virtù è una qualità permanente.»

È una verità semplice ma profonda: le amicizie autentiche hanno il potere di far emergere il meglio di noi e, quando si inseriscono in una rete globale di amicizia, liberano una forza capace di cambiare il mondo.

Nel Rotary vediamo questa saggezza prendere vita. Le amicizie che costruiamo tra culture e continenti diversi creano una rete di buona volontà che supera politica e pregiudizi. Quando ci riuniamo per progetti di servizio, congressi o semplici riunioni di club, favoriamo quel tipo di comprensione che genera empatia e collaborazione. Queste connessioni si propagano all’esterno, creando una cultura di pace nelle nostre comunità e oltre.

La rete globale del Rotary, composta da oltre 1,2 milioni di soci, rappresenta una forza senza eguali nella ricerca della pace. Siamo costruttori di ponti, capaci di unire persone che altrimenti non si incontrerebbero mai. Che si tratti di un Rotariano in Giappone che collabora con un Rotaractiano in Kenya a un progetto per l’acqua potabile, oppure di un borsista della pace colombiano che lavora insieme a un collega delle Filippine, dimostriamo ogni giorno che le differenze non sono ostacoli, ma opportunità.

Attraverso il Rotary siamo uniti dal comune impegno al servizio, dalla convinzione della dignità di ogni essere umano e dalla speranza di un futuro migliore. Questa connessione ci dà la forza di affrontare le più grandi sfide del mondo, dall’eradicazione della polio alla lotta contro la povertà, fino alla promozione della pace.

Guardando al futuro, uniamoci per il bene rinnovando il nostro impegno nel creare connessioni. Investiamo nella prossima generazione di borsisti della pace, rafforziamo le nostre partnership con organizzazioni come le Nazioni Unite e assicuriamoci che il Rotary, grazie al nostro continuo sostegno alla Fondazione Rotary, continui a essere un faro di speranza in un mondo diviso.

Continuiamo a dimostrare che l’amicizia, quando è radicata nel servizio e guidata da uno scopo, ha il potere di creare la pace.

Come membri del Rotary, siamo molto più che parte di una grande organizzazione di servizio globale. Siamo architetti di un mondo più pacifico. Attraverso il nostro lavoro, le nostre partnership e le nostre amicizie dimostriamo che la pace non è semplicemente assenza di conflitto: è presenza di connessione.

L’impegno del Rotary per la pace è parte integrante della nostra storia. Il Rotary era presente alla nascita delle Nazioni Unite, contribuendo a plasmare una visione di cooperazione globale. Oggi il nostro operato è strettamente allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, rafforzando il comune impegno verso un futuro migliore per tutti.

Guardando avanti, dobbiamo rimanere saldi nella nostra ricerca della pace. Le sfide che affrontiamo sono immense, ma altrettanto grande è la nostra capacità di agire. La forza del Rotary risiede nella nostra capacità di connettere, di costruire ponti, favorire la comprensione e trasformare l’ispirazione in risultati concreti. Attraverso la forza della nostra rete globale possiamo realizzare insieme ciò che da soli sembrerebbe impossibile.

Vi incoraggio a riflettere sul ruolo che ciascuno di voi può svolgere nel promuovere la pace. Che si tratti di sostenere un progetto locale per la pace, incoraggiare qualcuno a candidarsi per una Borsa della Pace del Rotary o semplicemente promuovere la comprensione nella propria comunità, ogni azione conta.

Insieme possiamo continuare a costruire un mondo in cui la pace non sia soltanto un’aspirazione, ma una realtà.

Grazie per tutto ciò che fate per costruire ponti, favorire la comprensione e creare la pace.

Insieme ci uniamo per fare del bene connettendo il mondo.

Grazie.