Lettera del Governatore – marzo 2026

Mese dell’Acqua, dei Servizi Igienici e dell’Igiene

Cari amici rotariani,

marzo è dedicato a una delle cause globali più urgenti e trasversali: l’accesso universale all’acqua potabile, ai servizi igienici e a condizioni di igiene sicure e dignitose.
È un tema che può sembrare “tecnico”, ma che tocca nel profondo la vita, la salute e la libertà di milioni di esseri umani, ogni giorno. L’acqua è il primo diritto negato dove c’è povertà; il primo privilegio dato per scontato dove c’è abbondanza. Eppure, come Rotariani, siamo chiamati a non considerare mai scontato ciò che è essenziale. L’acqua è simbolo di vita in tutte le culture: purifica, rigenera, connette. Ma nei fatti, oggi, ancora 2 miliardi di persone vivono senza accesso a una fonte sicura d’acqua, e 3,6 miliardi non dispongono di servizi igienici adeguati. Dietro questi numeri ci sono volti: bambini che si ammalano, donne che camminano ore ogni giorno per trasportare taniche, comunità escluse da salute, scuola, dignità.

Come scrive Dino Buzzati ne Il deserto dei Tartari: «L’acqua scendeva in lente gocce, misurate come da una volontà di risparmio. Era un’acqua povera, un’acqua stanca, ma il solo rumore bastava a confortarlo. […] Era vita che scorreva, e lo ricordava che non tutto era finito.»
Questa immagine ci insegna che anche la più piccola sorgente, quando arriva a chi ha sete, diventa promessa di futuro.

Il Rotary agisce da anni per portare acqua e igiene dove mancano, attraverso progetti locali e sovvenzioni globali: pozzi scavati, sistemi di filtraggio, bagni scolastici, campagne educative per l’igiene mestruale, formazione delle comunità locali. Non sono solo opere infrastrutturali: sono atti di giustizia sociale, di cura ecologica, di pace silenziosa.

Tra le esperienze più significative nate in ambito rotariano va certamente ricordato Aquaplus, un progetto sviluppato in Italia e divenuto nel tempo esempio concreto ed efficace di intervento idrico sostenibile in molte aree fragili del mondo. Aquaplus unisce tecnica, visione e cooperazione nel promuovere l’accesso all’acqua come diritto e come fondamento di sviluppo: un modello di progettualità competente e solidale, da sostenere, conoscere e — laddove possibile — replicare. Nel nostro Distretto 2042, molti Club hanno già sostenuto progetti in Africa, Asia e America Latina. Alcuni collaborano con organizzazioni specializzate, altri lavorano in rete per portare supporto anche alle fragilità idriche del nostro stesso territorio. In un mondo interdipendente, la sete dell’altro è anche la nostra. L’acqua è anche memoria e profezia. Ricordiamoci che ogni rubinetto che scorre non è solo un comfort, ma una responsabilità. Ecco perché questo mese è occasione preziosa per promuovere progetti educativi sull’igiene nelle scuole, iniziative per la sostenibilità idrica, azioni condivise con enti pubblici o organizzazioni internazionali, momenti di riflessione sui nostri stessi stili di vita e di consumo. Ciascun gesto, anche il più semplice, può diventare una lezione di cittadinanza consapevole e di rispetto per il pianeta.

Il cinema ha raccontato con potenza poetica il legame tra l’acqua e la dignità. Nel film Still Life di Uberto Pasolini, il protagonista — un impiegato solitario che organizza funerali per persone dimenticate — compie un gesto semplice e simbolico: lava con cura i vestiti di uno sconosciuto, perché anche chi non ha avuto nulla, merita di essere trattato con rispetto. È l’acqua che purifica, che prepara al congedo, che restituisce dignità. Così anche il nostro servizio.

Cari amici, l’acqua non è un lusso né un simbolo: è una scelta. E scegliere di donarla, proteggerla e condividerla è un modo per affermare con fermezza che nessun essere umano deve restare invisibile. Che marzo ci trovi dunque impegnati, consapevoli e generosi: come sorgenti che non si chiudono, ma si offrono.

Con stima e silenziosa gratitudine,

Stefano Artese
Governatore a.r. 2025-2026
Distretto 2042 R.I.

Milano, 1 marzo 2026