PARLIAMO DI PACE

Gennaio 2026

Parliamo di pace (15)

Cari lettori,
il nuovo anno porta con sé non solo buoni propositi, ma anche nuove energie. La rubrica dedicata alla Pace si rinnova e cresce, accogliendo tre Soci che entrano a far parte della redazione e che daranno vita alla Sotto Commissione Distrettuale Borse della Pace: Donatella Rampado, Ewald Kuijper e Georg Peter. Un allargamento che non è solo organizzativo, ma soprattutto di visione.

Il messaggio sulla Pace e per la Pace si rafforza: vuole farsi più incisivo, più presente nei Club e nelle conviviali, pronto a stimolare confronto e partecipazione. Sempre con una condizione essenziale: il vostro consenso e il vostro coinvolgimento diretto. Perché la pace, se resta teoria, è un buon proposito; quando diventa azione condivisa, è già cambiamento.

Sono passati quasi tre anni dall’inizio di questo percorso operativo, un cammino che auspichiamo continui a ispirare e sostenere la diffusione della pace positiva, valore che il Rotary promuove da sempre con coerenza e concretezza.

Il primo segnale di questo rinnovamento è l’articolo di Donatella Rampado, che apre la rubrica illustrando un progetto attivo nel suo Club per diffondere la cultura della pace: un esempio tangibile di come le idee possano tradursi in iniziative reali.

Al Seminario Informativo Distrettuale sulla Rotary Foundation ho rivolto due domande ad Ewald e Georg che ho ripetuto a Donatella invitandola a contribuire con il suo racconto all’informativa e all’impegno che i club stanno svolgendo a favore della pace. Ecco le sue risposte.

“Il tuo Club sta portando avanti da tempo un progetto che non solo avete testato sul campo dimostrandone la fattibilità, ma che ha ottenuto un District Grant. Vuoi raccontarci di che cosa si tratta e quali risultati state osservando?”

“We for Peace” è un progetto ideato e promosso dal Rotary Club Varedo e del Seveso e sviluppato come “Progetto di Gruppo”, condiviso e sostenuto dal Gruppo dei Rotary Club Brianza 2, con il Patrocinio del Distretto 2042   l’obiettivo è quello di tradurre la cultura della pace in azioni concrete e continuative sul territorio, in coerenza con l’Area d’intervento rotariana dedicata alla costruzione della pace e alla prevenzione dei conflitti.

Il progetto si articola in tre azioni operative, tra loro integrate e complementari:

Premio Letterario “Espressioni di Pace”, che coinvolge studenti, intellettuali, artisti e cittadini, invitandoli a esprimere il tema della pace attraverso linguaggi diversi (narrativa, poesia, fiabe, grafica e video brevi), valorizzando la forza della parola e della creatività come strumenti di consapevolezza e dialogo.

Business for Peace, che attiva imprese e associazioni per riconoscere e promuovere pratiche capaci di generare coesione e ridurre le cause di conflitto nella vita sociale ed economica: inclusione, rispetto delle differenze, pari opportunità, benessere organizzativo e responsabilità verso la comunità.

• Giochiamo alla Pace, un percorso rivolto alle scuole primarie attraverso laboratori e attività educative che aiutano i bambini a sperimentare il rispetto, l’empatia e la gestione non violenta del conflitto.

Un passaggio importante per noi è stato l’ottenimento del District Grant: desideriamo esprimere un sentito ringraziamento al Distretto per la fiducia accordata, che rappresenta non solo un sostegno concreto, ma anche un riconoscimento della solidità del progetto e della sua aderenza alle priorità rotariane in tema di pace.

Quanto ai risultati osservati, l’evidenza più significativa è la costruzione di una rete territoriale ampia che mette in relazione scuole (enti e istituzioni), imprese, associazioni, mondo culturale e cittadini. Da questa rete sono già nate sinergie operative che promuovono il progetto e ne amplificano l’impatto: collaborazioni, alleanze e percorsi condivisi che rendono la pace un’esperienza “agita” e riconoscibile nella vita quotidiana della comunità. Le azioni progettuali sono in corso e si concluderanno entro il mese di marzo; a valle di questa fase, potremo rendicontare anche un impatto numerico, in termini di persone coinvolte, iniziative realizzate e azioni effettivamente attivate sul territorio, così da restituire con chiarezza la portata concreta del percorso.

“Vorrei capire come il tuo progetto possa essere considerato una vera Best Practice per sviluppare una pace positiva.”

Preferisco essere prudente nel definirlo “best practice” in senso assoluto: lo consideriamo piuttosto un primo modello territoriale che, unendo in modo coordinato le tre azioni (cultura, scuola, mondo economico-sociale), sta mostrando elementi di replicabilità e trasferibilità, grazie anche al sostegno del Gruppo dei Rotary Club Brianza 2 e alla collaborazione di enti, istituzioni, associazioni e cittadini.

Ci siamo chiesti quale impostazione potesse rendere concreto il contributo a una pace positiva, in linea con l’approccio del Rotary che invita ad agire sulle cause che alimentano le tensioni e a rafforzare, in via preventiva, le condizioni sociali che favoriscono coesione e benessere nelle comunità.

Su queste basi, “We for Peace” lavora in modo preventivo e complementare: con Giochiamo alla Pace costruisce competenze relazionali ed educative fin dall’infanzia; con il Premio Letterario “Espressioni di Pace” promuove linguaggi, narrazioni e responsabilità culturale nella comunità; con Business for Peace coinvolge imprese e associazioni nel valorizzare pratiche organizzative e sociali che generano inclusione, rispetto e coesione. L’integrazione tra queste dimensioni, insieme alla rete di partner che si sta consolidando, rende il progetto un modello applicabile anche altrove: adattabile ai diversi contesti, misurabile negli esiti (partecipazione, azioni attivate, alleanze create) e orientato a lasciare continuità oltre il singolo evento.”


Con questo ampliamento cresce anche l’invito: diventare tutti operatori di pace, parte di una nuova squadra che guarda avanti, con coraggio e responsabilità. A completare la riflessione, vi invitiamo a leggere la lettera del fondatore dell’Institute for Economics and Peace, rivolta ai Peace Maker, un forte richiamo a riformare la pace come movimento positivo e condiviso.


Benvenuti all’edizione di dicembre 2025 della newsletter dell’Istituto per l’Economia e la Pace. Questo mese, ti portiamo approfondimenti dalle nostre ultime ricerche, aggiornamenti sulle nostre iniziative globali e storie ispiratrici dalla nostra rete globale di ambasciatori IEP. Vi invitiamo a esplorare come l’Istituto continua a guidare un cambiamento positivo attraverso l’analisi basata sui dati e strategie innovative di costruzione della pace.

Per l’approfondimento sugli eventi clicca sulla data e verrai reindirizzato al sito IEP

02 dicembre 2025

  • l’Africa si avvicina al record di 1 trilione di dollari in beni statali;
  • i droni rivoluzionano ulteriormente la guerra;
  • la Russia minaccia il divieto totale su WhatsApp;
  • l’indagine riporta il gas di cloro usato come arma in Sudan;
  • e vittime delle mine terrestri hanno raggiunto il massimo di 4 anni;
  • gli elettori svizzeri rifiutano la proposta di tassa sui molto ricchi;
  • Il vulcano erutta inaspettatamente dopo 12.000 anni.

09 dicembre 2025

  • il colpo di stato del Benin è stato sventato;
  • Regno Unito e Norvegia formano un’alleanza navale per cercare sottomarini russi;
  • le tensioni Giappone-Cina aumentano in mezzo all’incidente del caccia;
  • l’avanzo commerciale cinese supera 1 trilione di dollari per la prima volta;
  • Apple rifiuta l’app di sicurezza informatica indiana;
  • preoccupazioni di sorveglianza mentre i consigli del Regno Unito schierano droni;
  • la Germania approva il servizio militare volontario per i diciottenni.

16 dicembre 2025

  • gli Stati Uniti approvano un disegno di legge per rafforzare la difesa dell’Europa;
  • il Cile elegge il leader di estrema destra come prossimo presidente;
  • i guadagni separatisti nello Yemen sollevano timori di una guerra civile;
  • Le forze statunitensi hanno fatto irruzione nella nave diretta in Iran dalla Cina;
  • il Ghana vieta l’estrazione mineraria nelle riserve forestali;
  • solo lo 0,001% detiene tre volte la ricchezza della metà più povera;
  • Cucina italiana aggiunta alla lista del patrimonio culturale dell’UNESCO.

23 dicembre 2025

  • Svezia, Germania tagliano gli aiuti per concentrarsi sull’Ucraina e sulla difesa.
  • La Polonia riavvierà la produzione di mine terrestri per rafforzare i confini;
  • Violenza in Bangladesh dopo la morte del leader giovanile;
  • attacchi di ritorsione degli Stati Uniti contro gli obiettivi dell’ISIS in Siria;
  • Il Giappone si prepara a riavviare la più grande centrale nucleare del mondo;
  • Burkina Faso, Mali e Niger lanciano la forza regionale del Sahel;
  • La crisi di convenienza sostiene la crescente reazione politica nelle principali economie;
  • Svezia, Germania tagliano gli aiuti per concentrarsi sull’Ucraina e sulla difesa.