Lettera del Governatore – dicembre 2025

mesE DELLA PREVENZIONE E CURA DELLE MALATTIE

Carissimi amici rotariani,

dicembre è il mese che il Rotary dedica alla prevenzione e cura delle malattie, uno dei pilastri storici e identitaridel nostro servizio. In un mondo ancora attraversato da fragilità sanitarie, disuguaglianze nell’accesso alle cure e crisi globali ricorrenti, il nostro impegno in questo ambito assume un valore etico e civile profondo.

La salute, ci ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è assenza di malattia, ma “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. In questa prospettiva, la prevenzione non è solo unastrategia sanitaria, ma un gesto di responsabilità verso la comunità. È l’esercizio di una solidarietà concreta, chesi traduce in campagne di screening, educazione alimentare, sostegno psicologico, accesso ai vaccini e curadelle persone più vulnerabili.

Il Rotary ha saputo dimostrare, con l’iniziativa End Polio Now, cosa significhi trasformare un sogno collettivo in una realtà globale. Abbiamo vaccinato milioni di bambini, contenuto epidemie, collaborato con istituzioniinternazionali. E tutto questo non con proclami, ma con umiltà, competenza e perseveranza.

In tempi come i nostri, in cui la fragilità sembra diffondersi non solo nei corpi ma anche nelle coscienze, trovostraordinariamente attuale la voce di Albert Camus ne La peste: «Ciò che si impara nel tempo del flagello è che ci sono più cose da ammirare negli uomini che da disprezzare». Camus non parla di eroi, ma di medici,volontari, cittadini che resistono alla peste scegliendo, ogni giorno, di prendersi cura. Ed è questo che siamochiamati a fare anche noi: scegliere la cura, non l’indifferenza.

Nel nostro Distretto 2042, molti Club sono impegnati da anni in progetti sanitari di altissimo valore: assistenza apersone senza dimora, supporto a centri oncologici pediatrici, donazione di attrezzature per la medicinaterritoriale, collaborazioni con ospedali e ambulatori sociali. Non è solo beneficenza: è visione di salute pubblica,è prossimità reale, è alleanza terapeutica con il territorio. Come ricordano alcuni filosofi contemporanei dellamedicina, curare non è “riparare”, ma entrare in relazione con la vulnerabilità dell’altro, condividere un tempo,costruire speranza. Nel film Wit, diretto da Mike Nichols, tratto da una pièce teatrale struggente e luminosa, la protagonista – una brillante docente colpita da un tumore terminale – giunge infine a comprendere che«la compassione è l’unica cosa che resta quando il sapere non basta più».

È questo che il Rotary può offrire: una medicina umana, integrata, dialogica.

In questo mese, vi invito a riflettere con i vostri Club su come sostenere concretamente la salute nella vostra comunità: con progetti, con educazione, con prevenzione, ma anche con ascolto. Ricordiamoci che la prima cura è la presenza.

Cari amici, che il mese di dicembre ci trovi dunque impegnati non solo a “fare il bene”, ma a costruire salute come giustizia e come bene comune. Perché ogni vita curata è una promessa mantenuta. E ogni gesto di cura è un atto di civiltà.
Con gratitudine e fiducia,

Stefano Artese
Governatore a.r 2025-2026
Distretto 2042 RI

Milano, 1 novembre 2025