Report di Attività di Diagnostica Ecografia in Donne Gravide nell’Health Center di Kyatiri – Uganda novembre 2025
L’Health Center di Kyatiri in Uganda è il centro presso il quale P.A.C.E. OdV opera da oltre un decennio. Ad esso si riferisce una popolazione di circa 10-15.000 persone che vivono quasi esclusivamente di agricoltura in condizione sovente di povertà e con limitate prospettive di sviluppo economico e sociale.
Da sempre il centro di salute resta il riferimento sicuro per ottenere cure adeguate per le principali e più diffuse patologie, quali malaria, infezioni intestinali e polmonari, piccoli traumi, vaccinazioni e soprattutto il centro si caratterizza per interventi di prevenzione e di assistenza alla gravidanza. La natalità è alta: 4-5 figli per donna e oltre; non infrequenti gravidanze in adolescenti con relativi rischi per la madre e il feto.
Nell’Health center nascono mediamente 50 bambini al mese.
L’attività rivolta alle gravide si concretizza sia per l’attività di punto nascita e sia per l’attività di prevenzione che consiste in visite di monitoraggio della madre e del feto, screening per HIV, rilevazione dei principali parametri (pressione arteriosa, peso) e vengono forniti trattamenti di profilassi per la malaria, zanzariere trattate, vaccinazioni e supporto vitaminico. La normale attività è basata sulla visita ostetrica e in caso di sospetto di patologie della gravidanza o di complicazioni possibili al nascituro, le donne vengono riferite ai centri ospedalieri più vicini ma comunque distanti e difficilmente raggiungibili, sia per costi che per la praticabilità delle strade in caso di piogge.
L’ecografo portatile, generosamente donato dal Rotary Club Ticino, si sta rilevando un prezioso supporto al lavoro di cura in quanto sempre più donne chiedono di sottoporsi all’indagine strumentale anche soltanto per avere un riscontro oggettivo della loro salute e di quella del nascituro, ma anche e soprattutto si sta rilevando di grande utilità per la diagnostica precoce di complicazioni della gravidanza e alle raccomandazioni da mettere in atto.
Per esempio sono state riscontrate 2 gravidanze ectopiche che sono state re-inviate ai centri ospedalieri, risparmiando vite e dolori.
Altra condizione che sta diventando più frequente è il ricorso alla ecografia nella donna in travaglio per stabilire la posizione e numero dei feti, se vi è sofferenza fetale o altre condizioni di rischio.
Di seguito alcuni dati del primo mese di attività:
| OTTOBRE 2025 | N. ECOGRAFIE | Di cuiAnomalie rilevate | Interventi successivi |
| Ecografie ostetriche e ginecologiche | 69 | 2 gravide con importante splenomegalia, 1 oligodramnios 2gravidanze ectopiche, 3 aborti incompleti | Rinviati per monitoraggio specialistico/intervento chirurgico.Successivamente riprese in carico per follow-up |
| Ecografie addominali | 7 | 3 cisti ovariche,1 malattia renale parenchimale | Rinviati per parere specialistico.Successivamente ripresi in carico per follow-up |
| Totali | 76 | 12 (15,8%) |
Fondamentale è stato anche un altro supporto del Rotary Ticino relativamente alla formazione del Clinical Officer (figura clinica che non trova pari riscontro in Italia, ma che si potrebbe classificare come tecnico clinico in grado di fare diagnosi delle principali patologie e di prescrivere trattamenti. Il giovane Clinical Officer, che lavora da oltre un anno nell’HC, è stato formato presso l’ospedale di Aber (a circa 3 ore di distanza da Kyatiri) mediante un corso residenziale di un mese per apprendere le tecniche di utilizzo dello strumento, la diagnostica di gravidanza fisiologica non complicata e la patologia fondamentale della gravidanza. In futuro contiamo di affinare la formazione con brevi supporti da parte di specialisti ugandesi.
La disponibilità di un Ecografo si sta diffondendo con il passa parola nella popolazione che arriva al centro per eseguire ecografia addominale. Per ora viene fornita solo una superficiale indicazione e riferiti ad altri centri. Sarà un ulteriore percorso di formazione anche in vista dell’apertura della nuova ala dell’Health Center in via di costruzione con fondi CEI e di PACE: due sale operatorie principalmente per tagli cesarei ma anche piccola chirurgia, area di assistenza materno-neonatale, punto nascita rinnovato e aree di pertinenza, quali inceneritore, locali mortuari, magazzino deposito, vasche per i reflui. A questo si aggiunge una area radiologica, interamente realizzata con fondi di PACE attrezzata con macchinario per RX ed ecografi.
Questi interventi richiederanno altro personale: almeno un medico sempre presente, un tecnico anestesista e una ostetrica in più, oltre a personale tecnico per la manutenzione, con relativa necessità di avere alloggi e una casetta di appoggio per i volontari (oggi si sfrutta la “guest house”, ovvero la dependance del convento delle suore che stanno reclamando questo spazio a loro disposizione per via della espansione del numero delle suore impegnate nelle varie attività lavorative della congregazione.
L’attività di ecografia è iniziata nel mese di ottobre con l’arrivo a destinazione dell’ecografo e la formazione del Clinical Officer.
L’attività diagnostica ecografica si è dimostrata fondamentale per la tempestiva identificazione di condizioni che potrebbero mettere a rischio la salute della madre e del bambino. La collaborazione con centri ospedalieri di riferimento ha, inoltre, permesso di offrire un percorso assistenziale personalizzato, riducendo i rischi e migliorando gli esiti perinatali e soprattutto trattare tempestivamente le condizioni critiche.
L’ecografia ostetrica e ginecologica si sta rivelando di grande richiamo per la popolazione locale, anche in vista degli sviluppi futuri dell’Health Center. L’attività svolta ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce e della gestione integrata delle gravidanze a rischio. Proseguiamo nel lavoro di ammodernamento dell’HC e dell’offerta di servizi per la salute, affinché si possa offrire alle pazienti un servizio di utile, nel rispetto della dignità e della sicurezza di ogni donna.
Come si suol dire, “prevenire è meglio che curare”: la diagnosi precoce e il monitoraggio costante sono la chiave per una gestione ottimale della gravidanza.
Alcuni punti imprescindibili per il nostro lavoro futuro saranno:
- Garantire l’accesso tempestivo alle ecografie anche a donne che vivono nel contesto rurale
- Formare il personale sanitario all’utilizzo dell’ecografia in maniera più estesa
- Implementare la capacità diagnostica di patologie diffuse nella popolazione.
In allegato si inviano immagini/video.
Le immagini mostrano una giovane donna trentenne (acquisito consenso), al quarto figlio che è arrivata all’HC per travaglio avviato, anticipatamente riguardo alla data attesa (sempre molto approssimative). L’ostetrica ha richiesto una valutazione al Clinical Officer che prontamente esegue l’esame rilevando parametri buoni, feto in posizione cefalica, di discrete dimensioni, quindi la concreta possibilità di un parto normale senza complicazioni.


