Lettera del Governatore – aprile 2026

Mese dell’AMBIENTE

Cari amici rotariani,
aprile, nel calendario rotariano, è il mese dedicato alla tutela dell’ambiente – una delle sfide più decisive, trasversali e urgenti del nostro tempo.

In un’epoca segnata da mutamenti climatici accelerati, perdita di biodiversità, desertificazione e inquinamento delle acque e dell’aria, non possiamo più pensare che l’ambiente sia un “tema”: l’ambiente è il contesto vitale di ogni nostra azione, il presupposto invisibile della nostra libertà, della nostra salute e del nostro futuro.

Nel 2021, Rotary International ha introdotto ufficialmente la tutela dell’ambiente come settima area d’intervento. Non si è trattato solo di aggiornare una lista, ma di riconoscere che nessuna pace è possibile su un pianeta malato, e nessuna giustizia sociale può durare se si fonda sulla distruzione della Terra.

Scriveva Rachel Carson, biologa e autrice del libro Silent Spring, che segnò l’alba del pensiero ecologista: «Coloro che contemplano la bellezza della Terra trovano riserve di forza che dureranno finché durerà la vita.» Ma la contemplazione non basta. A noi Rotariani spetta il compito più difficile e più alto: custodire, educare, rigenerare.

Custodire, come fa chi protegge un bene fragile: attraverso progetti di forestazione, difesa del suolo, riduzione degli sprechi e delle emissioni. Educare, perché l’ambiente non si salva con le tecnologie, ma con le coscienze: nelle scuole, nei quartieri, nei club, possiamo promuovere una nuova cultura della relazione tra uomo e natura. Rigenerare, perché il Rotary non è un osservatore del cambiamento: è un agente di trasformazione, capace di rendere ogni progetto anche un atto simbolico di ricucitura tra società e pianeta.

Nel nostro Distretto 2042 abbiamo già numerosi esempi: Club che piantano alberi, che partecipano a campagne per la biodiversità, che collaborano con Comuni e scuole per restituire senso e bellezza agli spazi urbani e naturali. Ogni progetto ambientale è anche un progetto sociale, educativo, culturale.

Ambiente significa aria che respiriamo, cibo che mangiamo, paesaggi che abitiamo. Ma significa anche giustizia intergenerazionale: ogni risorsa maltrattata oggi è un’opportunità negata ai figli di domani.

In questo mese, vi invito a unire le forze per portare avanti iniziative visibili, coraggiose e inclusive. Coinvolgiamo i giovani, costruiamo alleanze con associazioni ambientaliste, partecipiamo ai tavoli delle città e dei territori. Raccogliamo anche piccoli gesti: una bonifica, una lezione sul riciclo, una giornata nei parchi. Tutto può diventare un seme di cambiamento, se è fatto con cura e visione.

Il cinema ci ha insegnato che la crisi ambientale non è solo scientifica, ma anche spirituale. Nel documentario Il sale della terra, Wim Wenders racconta il fotografo Sebastião Salgado, che dopo anni di reportage sulle tragedie umane, decide di piantare alberi nella terra devastata dove era nato. Restituire la vita alla terra ferita è il più grande atto di pace.

Cari amici, il Rotary può essere oggi più che mai forza di rigenerazione morale e ambientale. Facciamo che aprile sia il mese in cui piantiamo, innaffiamo, ripuliamo, restauriamo – ma soprattutto educhiamo, testimoniamo, ispiriamo.

Perché prendersi cura dell’ambiente non è una moda: è un atto di civiltà.

Con stima e speranza,

Stefano Artese
Governatore a.r. 2025-2026
Distretto 2042 R.I.

Milano, 1 aprile 2026