Giovani dal mondo tra Lago di Como e Valtellina, il diario giorno per giorno
Anche quest’estate, dal 12 al 26 luglio, il Rotary Club di Sondrio ha ospitato l’Iron Camp, campo estivo internazionale che rientra nel Programma Scambio Giovani del Rotary International.
L’iniziativa, che coinvolge 11 ragazze e ragazzi provenienti da diversi Paesi, unisce incontro interculturale, avventura e scoperta del territorio in un’esperienza di crescita personale all’insegna dei valori rotariani: amicizia, comprensione tra i popoli, servizio e promozione della pace.
Ambientato tra il Lago di Como e le montagne della Valtellina, l’Iron Camp è anche un’occasione per valorizzare e far conoscere a giovani provenienti da tutto il mondo le bellezze naturali, culturali e storiche di un territorio unico, attraverso un programma ricco di attività sportive, visite, incontri e momenti di condivisione.
Questo il diario giorno per giorno…
Sabato 12 luglio: inizia l’avventura! Tutto è cominciato sabato 12 luglio con il ritrovo presso l’Oratorio di San Biagio a Monza, prima tappa di accoglienza per il gruppo internazionale. La Cena di benvenuto, semplice ma calorosa, ha dato il via a due settimane che si annunciano intense, allegre, faticose, sorprendenti — insomma, come ogni Iron Camp che si rispetti.
Domenica 13 luglio: è stata dedicata al team building, tra attività pensate per rafforzare lo spirito di gruppo e rompere il ghiaccio tra giovani provenienti da culture diverse. Questi momenti in realtà danno inizio a quella magia tutta rotariana che trasforma perfetti sconosciuti in una piccola comunità itinerante.
Lunedì 14 luglio: è iniziata l’avventura vera e propria. In sella alle biciclette, i ragazzi hanno pedalato lungo il Canale Villoresi, immergendosi nel verde lombardo fino a raggiungere una tappa speciale: la splendida Villa Melzi (da non confondere con l’omonima villa bellagina), normalmente chiusa al pubblico ma eccezionalmente aperta per l’occasione. Un luogo legato — secondo la tradizione — al genio di Leonardo da Vinci, che pare ne fu ospite: un’eco rinascimentale che ha dato al viaggio un tocco di meraviglia e mistero.
Dopo un veloce pranzo al sacco, il gruppo è ripartito alla volta di Lecco, dove ad attenderli c’era la storica Canottieri Lecco. L’incontro con il Presidente e i soci è stato più di una semplice “sosta aperitivo”: un momento di autentica ospitalità, in uno dei luoghi simbolo dello sport e della vita associativa lecchese. A loro va un sentito ringraziamento per l’accoglienza calorosa e generosa, che ha lasciato il segno nei nostri giovani ospiti.
Ancora qualche pedalata ed eccoli giunti a Villa Maggio (Olcio), rifugio serale tra lago e montagna, per una cena rigenerante e il meritato riposo.
Martedì 15 luglio: accompagnati dal socio Roberto, i ragazzi hanno lasciato la bicicletta per le scarpe da trekking, percorrendo un tratto del suggestivo Sentiero del Viandante, immersi in panorami mozzafiato e nel silenzio sospeso del lago. Destinazione: Bellano, e più precisamente il Santuario della Madonna delle Lacrime — luogo di spiritualità e accoglienza che ha aperto le porte al gruppo per la cena e il pernottamento.
Mercoledì 16 luglio: una giornata che resterà nei muscoli… e nel cuore. Ieri mattina i ragazzi dell’Iron Camp hanno lasciato Bellano pagaiando verso nord, in canoa, lungo le acque limpide del Lago di Como. Paesaggi mozzafiato, risate, complicità e una sosta su una spiaggia per un pranzo al sacco in perfetto stile “avventura”.
Destinazione: la splendida baia di Piona.
Qui, al Green Village Camping, li attendeva per la notte una grande tenda appositamente allestita grazie all’usuale generosità della Croce Rossa Italiana – Comitato di Sondrio.
Un grazie speciale al Rotary Club di Colico, che ha curato con passione ogni dettaglio della giornata, regalando ai partecipanti un’esperienza di sport, natura e condivisione che profuma di autentici valori rotariani.
Giovedì 17 luglio: dopo aver attraversato nei giorni scorsi le prime tappe lombarde, i ragazzi dell’Iron Camp hanno raggiunto la Valtellina, in sella alle loro biciclette, accompagnati dai soci Umberto Colli e Pierpaolo Frate.
Partiti da Colico verso le 9:30, hanno percorso il Sentiero Valtellina, una delle ciclovie più affascinanti del territorio, con chilometri di natura, vigneti, alzaie fluviali e scorci sulla valle dell’Adda che, da lago a montagna, raccontano un paesaggio in continua trasformazione.
L’arrivo a Sondrio, dove sono stati accolti calorosamente presso la sede della Croce Rossa Italiana, ha segnato la conclusione della tappa.
Più tardi i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo alla serata di “Sondrio Estate”, con cena in piazza e momenti di convivialità e svago tra coetanei.
L’ospitalità è proseguita presso l’Istituto Salesiano, che ha messo a disposizione del gruppo gli spazi per il pernottamento.
Venerdì 18 luglio: una giornata dedicata alla formazione, in una cornice d’eccezione: la sede valtellinese di Le Village by Crédit Agricole, punto d’incontro tra innovazione, impresa e territorio.
Durante il workshop, i ragazzi si sono confrontati su tre grandi temi:
- Territorio e paesaggio: dalle grandi città alle realtà di provincia, dal piano alla montagna, si è riflettuto sulle trasformazioni del paesaggio e sul ruolo che le Alpi e la Valtellina hanno avuto nella storia economica e sociale del territorio.
- Innovazione: tra metropoli e contesti periferici, si è discusso di sviluppo tecnologico, start-up, energie nuove e del contributo che i giovani possono offrire anche – e soprattutto – in territori montani.
- Sport e Olimpiadi: partendo dai valori dello sport – rispetto, impegno, amicizia – si è parlato del legame profondo tra lo sport e il territorio alpino, anche in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali.
La mattinata si è aperta con alcuni interventi introduttivi, poi il lavoro è proseguito in gruppi, con l’obiettivo di elaborare un output creativo – tra immagini, testi e musica – da presentare nella serata.
Nel pomeriggio, dopo la visita alla splendida Sala dei Balli di Palazzo Sertoli, i ragazzi sono stati accolti dal sindaco di Sondrio Marco Scaramellini presso il Municipio, dove hanno potuto visitare uno dei palazzi storici più belli della città.
La giornata si è conclusa in modo speciale al Jom Bar di Tresivio, dove i partecipanti si sono uniti alla conviviale del Rotary Club. Durante la serata, ogni gruppo ha presentato con entusiasmo e originalità il proprio progetto, nato dal workshop presso Le Village: una sintesi personale e corale dell’esperienza vissuta, del pensiero condiviso, delle idee nate nel dialogo.
Un momento intenso, partecipato e vero, che ha restituito il senso profondo dell’Iron Camp: crescere insieme, scoprendo territori nuovi – fuori e dentro di sé.







