Service above self(ie)

Cosa succede quando un anziano cameriere colto, solitario, un po’ misantropo e con un cognome da clown – Sprocani – si trova a gestire la conviviale d’un Rotary club senza il collega abituale – ribaltatosi con l’auto su una delle tante rotonde di provincia – dovendo contare solo sull’aiuto – si fa per dire – di un giovanissimo “maranza” dall’apparenza non troppo rassicurante – Ahmed – esperto solo di gare clandestine in tangenziale, con monopattini elettrici truccati e che, oltretutto, non ne vuole sapere di rimanere a servire?

“Service Above Selfie” – gioco di parole basato sul motto del Rotary International “Service Above Self” – è un breve atto unico che trasforma una vera conviviale rotariana in un intrigante gioco di specchi generazionali. Attraverso un dialogo serrato, brillante, ironico e a tratti profondo, i due protagonisti supereranno diffidenze e pregiudizi. Scopriranno così che i valori fondanti, gli scopi e l’attualità del messaggio del Rotary International non sono concetti astratti, ma vere bussole capaci, ad ogni bivio pitagorico dell’esistenza, di deviare il corso del vivere, offrendo una via d’uscita dall’effimero corto circuito dell’immediato apparire, dal culto solipsistico dei propri interessi, verso il valore individuale e collettivo dell’essere, del “servire al di sopra del proprio tornaconto personale”. Perché anche i piccoli, inaspettati incontri, possono spalancare grandi, impreviste alternative, gli uni per gli altri: vicendevoli “sliding doors” d’umanità.

Lo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta il 26 giugno 2026 al Pontificio Collegio Gallio durante la serata in onore di Mark Maloney, già P.I. 2019-2020, in visita al Distretto 2042 nella veste di Rappresentante del Presidente Internazionale per il Congresso del Distretto 2042.