Con un fondo da 20.000 euro, il Rotary Club Parchi Alto Milanese sostiene il diritto allo studio degli orfani di femminicidio insieme all’Associazione Olga.

LEGNANO (MILANO) – “Questa sera è una serata importante, dedicata al progetto ‘Lo sguardo di chi resta’, a sostegno degli orfani delle vittime di femminicidio. Abbiamo l’onore di avere con noi Giuseppe Delmonte, presidente dell’Associazione Olga e orfano di femminicidio, e Gabriella Scaduto, vicepresidente dell’associazione e socia del Rotary Club Brera”. Questo il saluto di apertura di Andrea Pigni, presidente del Rotary Club Parchi Alto Milanese, che ha ringraziato tutti i presenti e ha ricordato gli impegni del club, tra cui quello del 20 maggio, quando il progetto “Lo sguardo di chi resta” è stato presentato a 300 giovani studenti dell’Istituto IT Tosi di Busto Arsizio. “Con Giuseppe Delmonte e l’Associazione Olga – ha spiegato Andrea Pigni – abbiamo dialogato con i ragazzi di rispetto, relazione e responsabilità. È stato un incontro forte, emozionale e autentico, con testimonianze e interventi che hanno aiutato i ragazzi a riflettere sui valori del rispetto e sulle relazioni sane o tossiche”.
Cosa succede ai figli dopo un femminicidio?
Un giorno accade qualcosa che nessun bambino dovrebbe mai vivere. La violenza entra in casa e quel bambino perde sua madre. Quando avviene un femminicidio, l’attenzione si concentra sulla vittima, sulla cronaca e sulla giustizia. Ma la domanda che rimane sospesa nel silenzio è: cosa succede ai figli? Restano lì, con una ferita enorme, con una vita improvvisamente cambiata e spesso con un futuro fragile. Alcuni bambini crescono con i nonni o con altri parenti che fanno il possibile, ma non sempre hanno le risorse per garantire un percorso di studi sereno.
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