Seminario sulla membership

Di Giulia Cancelli

Il 30 gennaio, alle 21.00, si è svolto il seminario online dedicato alla membership del Rotary, organizzato dal Distretto 2042, che ha visto una partecipazione attenta da parte di soci e responsabili di club. 

Matteo Cerizza ha introdotto i lavori con una riflessione sul valore strategico della crescita associativa, Alberto Ganna e Paolo Pagani hanno portato esempi concreti di innovazione nei club, Matteo Mallia ha approfondito l’aspetto della doppia affiliazione, Giulia Cancelli, ha illustrato i diversi tipi di club oggi disponibili, evidenziandone punti di forza, opportunità e potenzialità per il futuro del Rotary. Il tutto è stato orchestrato tecnicamente da Giacomo Colombi, che ha permesso l’utilizzo di un sondaggio in diretta per coinvolgere i partecipanti sulle tematiche della Membership.

L’incontro ha rappresentato molto più di una semplice sessione formativa: è stato un momento per esplorare nuove modalità di adesione ai club, per costruire una visione comune sul futuro del Rotary e per avere una prospettiva attenta sulle strategie necessarie per rafforzare la crescita associativa in un contesto sociale in rapido cambiamento.

Un focus particolare si è avuto sul significato stesso di “membership” oggi: non si tratta più soltanto di numeri o di adesioni formali, ma della capacità dei club di essere luoghi accoglienti, dinamici e capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità. Da qui è nata l’analisi dei diversi modelli di club: dai club tradizionali, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per stabilità e continuità, ai club satelliti, pensati per intercettare nuovi profili e sperimentare modalità più snelle di partecipazione. Sono stati approfonditi anche i club tematici, capaci di attrarre soci motivati da una missione comune, e i modelli ibridi, che integrano incontri in presenza e online per superare le barriere logistiche e ampliare la partecipazione. Su questo tema, Giulia Cancelli ha sottolineato come ogni modello possa rispondere a bisogni diversi e contribuire a una Rotary experience più inclusiva e contemporanea.

È emerso con forza come la flessibilità non sia un semplice optional, ma una leva strategica per rendere il Rotary più accessibile. I club che sanno adattarsi ai ritmi professionali e personali dei soci, che offrono modalità di incontro diversificate e che valorizzano le competenze di ciascuno, risultano più attrattivi e più capaci di generare impatto. Matteo Cerizza ha evidenziato come la personalizzazione dei percorsi di partecipazione possa diventare un vero fattore competitivo per i club.

Un altro tema centrale del seminario è stato quello della doppia affiliazione Rotary–Rotaract, una possibilità ricca di potenziale. Matteo Mallia ha sottolineato come la doppia appartenenza consenta ai giovani professionisti di vivere un percorso più fluido tra Rotaract e Rotary, favorendo un ricambio generazionale più solido e una collaborazione più stretta tra i due mondi.

Il seminario del 30 gennaio ha confermato quanto il tema della membership sia centrale per il futuro del Rotary. Come sottolineato da Alberto Ganna e Paolo Pagani: innovare, sperimentare nuovi modelli, valorizzare la collaborazione con il Rotaract e utilizzare gli strumenti disponibili in modo efficace rappresentano la strada per costruire club più forti, inclusivi e sostenibili. L’incontro ha lasciato ai partecipanti non solo nuove informazioni, ma soprattutto la consapevolezza che la crescita non è un obiettivo astratto: è un percorso condiviso, fatto di scelte, di apertura e di capacità di leggere i bisogni del territorio. Il Distretto 2042 ha offerto un momento prezioso di confronto e ispirazione, utile per progettare insieme il Rotary di domani, un Rotary capace di evolvere senza perdere la propria identità e i propri valori.