Lettera del Governatore – novembre 2023

MESE DELLA FONDAZIONE ROTARY

Giuseppe Del Bene

Carissime Amiche e carissimi Amici Rotariani,
Il mese di novembre è dedicato a un’importantissima Istituzione: la nostra Fondazione Rotary, costituita nel 1917 per “fare del bene nel mondo”.

Ho la grande responsabilità di promuovere tutte le espressioni di sostegno alla nostra Fondazione da parte dei Rotary Club, e primariamente quella di fornire un quadro generale dello stato di salute di questa istituzione, per poi rappresentarne le peculiarità all’interno del nostro Distretto.

I dati dell’ultimo rapporto disponibile aggiornato all’anno 2022 (anno Rotariano 2021/22) rendono, in cifre, la proporzione del grande impatto che la Fondazione ha a servizio dei Club Rotary, e che si riassumono nei seguenti:

  • Contributi raccolti (Fondo annuale, fondo di dotazione, fondo Polioplus e altri residuali): 434 milioni di dollari
  • Erogazioni totali pari all’89% delle spese totali
  • Spese generali amministrative pari al 15% delle spese totali

Per 15 anni consecutivi, la Fondazione Rotary ha ottenuto il rating più alto — quattro stelle — da Charity Navigator, un’agenzia di valutazione delle organizzazioni di beneficenza indipendente degli U.S.A., e di questo noi Rotariani dobbiamo essere orgogliosi.

L’elevato rating formulato da questo ente di certificazione è stato possibile anche, ma non solo, grazie ai rigidi parametri per l’ammissione dei progetti e dei programmi da sovvenzionare che la Fondazione richiede: la sfida è quindi restare costantemente allineati e formati sulle regole di gestione che sono richieste, e a questo proposito mi preme portare all’attenzione di Voi Tutti le principali evidenze del seminario di formazione specificamente dedicato alla nostra Fondazione che si è tenuto lo scorso 4 novembre, a cura del Presidente della Commissione Fondazione Rotary Giovanni Arioli, al suo primo anno di incarico dopo aver avvicendato Nicola Guastadisegni.

Gli argomenti trattati nel corso del seminario sono stati veramente tanti, ma per esigenze di brevità ritengo importante segnalarvi gli aspetti che ho ritenuto più rilevanti.

Anzitutto la progettualità oggetto di sovvenzione distrettuale si è accresciuta notevolmente, passando da 17 progetti per un valore complessivo dichiarato di 234 mila euro, supportati per un importo pari a 73 mila euro, a 22 progetti per un valore complessivo dichiarato di 325 mila euro, supportati per un importo pari a 85 mila euro.

Nel procedimento di assegnazione dei fondi per progetti distrettuali, un aspetto importante è stata la progressiva integrazione del Rotaract, che ha partecipato presentando in autonomia due progetti distrettuali. Questa modalità di partecipazione è il risultato di una azione intrapresa da Nicola Guastadisegni due anni fa, coinvolgendo risorse del Rotaract e condividendo modalità di partecipazione alle iniziative progettuali progressivamente più uniformi.

Anche sul versante dei Global Grant abbiamo una progettualità in crescita, con progetti assegnati per un valore di 645 mila dollari e sostenuti da fondi distrettuali per 110 mila dollari, e una contribuzione aggiuntiva della Fondazione di 88 mila dollari, che porterà la percentuale di copertura dal 17% al 30%.

Ho personalmente espresso un invito ai partecipanti al seminario per presentare domande di Global Grant, atteso che vi sarebbe ancora una disponibilità di fondi per ulteriori 20 mila dollari, e rinnovo a ciascuno di Voi questa sollecitazione per non lasciare risorse inutilizzate.

La progettualità accresciuta e le maggiori risorse resesi disponibili a seguito di un contenimento dei costi e di un contestuale incremento dei soci dei Club rispetto all’anno rotariano precedente non deve farci dimenticare una criticità, che è stata evidenziata nel corso del seminario: la percentuale di copertura dei progetti con fondi distrettuali e della Fondazione resta comunque bassa (26% per le sovvenzioni distrettuali e 30% per i Global Grant), restando quindi alto il ricorso da parte dei club a proprie risorse anche in relazione alla bassa copertura da parte di attori esterni.

Il nostro Distretto sta mettendo in atto una strategia per coinvolgere più efficacemente attori esterni, e ciò su un duplice fronte: quello delle fondazioni territoriali, ricordando che le Fondazioni Provinciali delle Comunità sostengono enti non profit nella realizzazione di progetti sul territorio con i propri Bandi o attraverso contributi di Fondi esistenti, e quello del “Corpo europeo di solidarietà”,
uno strumento rientrante nelle iniziative dell’Unione europea che può mettere a disposizione fondi per particolari iniziative progettuali.

Le fondazioni, peraltro, frequentemente rendono possibile un vantaggio consistente nella detrazione fiscale delle donazioni erogate, ma a questo specifico proposito segnalo che il Distretto ha costituito una Associazione (oggi denominata “Amici del Distretto 2042” Onlus e partecipata da 25 Club del Distretto) che, anche in questo momento contingente di passaggio dalla normativa sulle Onlus a quella degli Enti del Terzo Settore, è in grado di supportare le progettualità dei club rendendo possibile anche in questo caso la detrazione fiscale delle donazioni ricevute.

Un aspetto prioritario riguardante la nostra Fondazione è il sostegno al programma End Polio Now: nel corso del seminario sono stati presentati i risultati delle iniziative ad oggi intraprese a questo proposito, iniziative che sono molteplici.
Tra queste, è con grande piacere che porto alla Vostra attenzione che il campionato Mondiale di Ciclismo dei Rotariani svoltosi a Monza lo scorso 1° luglio ha conseguito l’importante risultato di raccogliere 10 mila euro per il fondo pro Polio Plus.

Concludo questa mia lettera, ormai come di consueto, con una notazione personale, notazione che riprende un mio intervento nel corso del seminario, e che riguarda un aspetto importante del nostro essere Rotariani: quello delle donazioni individuali, e più in particolare le forme di donazione alla Fondazione riconducibili ai Major Donors.

Ho ripreso due affermazioni che potete trovare su My Rotary, che affermano che le donazioni funzionano perché il Rotary le mette a buon uso, e che possiamo dire con orgoglio che il 90,8 per cento delle donazioni viene destinato direttamente al sostegno dei nostri progetti di service.

Ho evidenziato alcuni aspetti che rendono effettivamente più accessibile l’adesione al programma dei Major Donors, adesione che comporta una donazione alla Fondazione di almeno 10 mila dollari, tra cui la possibilità di assumere l’impegno ripartire in tre annualità la somma da donare.

Ma ciò che ho voluto condividere e voglio condividere ora con Voi, al di là delle questioni più formali e tecnicistiche, sono le motivazioni che ho sentito alla base dell’atto di donare, volendo aderire al programma dei Major Donors: il desiderio di sostenere una causa, la convinzione che il proprio gesto possa fare la differenza e la conseguente espressione di fiducia nel futuro, il forte desiderio di sentirsi parte di un’organizzazione interpretando i suoi valori, con la sicurezza di vedere efficacemente gestito il denaro donato.

Un calorosissimo saluto,

Giuseppe Del Bene
Governatore a.r. 2023-2024
Distretto 2042 RI

Milano, 1O novembre 2023