PARLIAMO DI PACE

Ottobre 2026 – Parliamo di Pace (24)

“Prima di proseguire il nostro percorso di approfondimento e di presa di coscienza sul significato della pace, vorrei tornare brevemente sull’articolo pubblicato nella Newsletter del mese scorso, nel quale avevamo presentato il progetto “We for Peace”, per una precisazione doverosa.

We for Peace è un progetto del Rotary Club Varedo e del Seveso, già realizzato nella scorsa edizione e oggi ulteriormente sviluppato e strutturato. La Sottocommissione distrettuale rappresenta per il progetto un partner importante, che può sostenerlo mettendo a disposizione relazioni, competenze e opportunità, mentre la titolarità e la conduzione dell’iniziativa restano in capo al Club promotore.

Le informazioni condivise con la Sottocommissione avevano lo scopo di mantenerla aggiornata sull’evoluzione del progetto e, soprattutto, di favorire la nascita di nuove sinergie. Era questo anche lo spirito del precedente articolo: allargare la conoscenza di We for Peace e favorirne la diffusione tra i Club.

Con il Governatore Giuseppe “Pippo” La Rocca abbiamo inoltre avviato un dialogo per verificare la possibilità di sostenere e ampliare questo impegno anche attraverso gli strumenti della Rotary Foundation. La ripresa delle attività ci consentirà di approfondire questo percorso e di darvene prossimamente notizia.

Questo mese apriamo la nostra riflessione con il prezioso contributo di Giovanni BOGANI, che ci invita a soffermarci su un dualismo fondamentale e inscindibile nella costruzione della pace: quello tra diritti e doveri. Non può esistere una pace autentica e duratura senza un equilibrio consapevole tra i diritti che ciascuno rivendica per sé e i doveri che ciascuno è chiamato a riconoscere e rispettare nei confronti degli altri.

La Pace: un diritto e un dovere.

Di Giovanni BOGANI – RC Monza Nord Lissone

La recente pubblicazione “Costruire la Pace” di Edoardo Gerbelli, definisce la Pace come un diritto, chiarisce i contenuti della Pace positiva, considera che la pace è un processo continuo che deve essere misurato attraverso un insieme di indicatori), arrivando a concludere che la Pace riguarda ogni singolo individuo che deve contribuire positivamente per mantenerla.

Il concetto dei Diritti è generalmente accettato e reclamato, ma il fatto che per ogni diritto debba esistere un corrispondente dovere non è generalmente noto e condiviso. Mentre tutti ormai conoscono l’esistenza della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, pochi conoscono l’esistenza di un documento duale rispetto ad essa, nato nell’ultimo scorcio del passato millennio e che ancora attende di essere adottato a livello del consesso mondiale: è la “Carta dei Doveri umani” che contiene dodici punti, di cui uno specifico dedicato al mantenimento della Pace.Vale la pena di dedicare qualche minuto per conoscerne la storia e i contenuti.

E’ la stessa Carta dei Diritti che anticipa una Carta dei Doveri. Diritti e Doveri sono intrecciati tra loro: la stessa Dichiarazione Universale dei Diritti all’’Articolo 29 recita «ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità».

Vediamo come questo intreccio si è sviluppato nel tempo.

La Dichiarazione Universale dei Diritti (1948) comprende un preambolo e 30 articoli sui diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali. Il preambolo ne illustra le ragioni storiche e sociali; gli articoli 1-2 affermano libertà ed eguaglianza; 3-11 i diritti individuali; 12-17 i diritti verso la comunità; 18-21 le libertà di pensiero, opinione, fede, coscienza, parola e associazione pacifica; 22-27 i diritti economici, sociali e culturali; 28-30 le modalità e i limiti del loro esercizio.

Dal 1948, ai diritti civili, politici, sociali, culturali ed economici si è affiancata una sensibilità più ampia per il benessere generale, l’ambiente e l’ecosistema: i diritti di “terza generazione”, tra cui il diritto alla pace.

Il pensiero di tre Papi sui doveri
Giovanni XXIII (Pacem in terris, 1963): diritti naturali e doveri corrispondenti sono indissolubilmente uniti nella persona e condividono nella legge naturale radice, alimento e forza.

Giovanni Paolo II (2003): una maggiore consapevolezza dei doveri umani universali favorirebbe la pace, fondandola sul riconoscimento condiviso di un ordine che non dipende dalla volontà di individui o gruppi.

Cardinale Ratzinger (2004; poi Benedetto XVI): la dottrina dei diritti umani dovrebbe forse essere integrata da una dottrina dei doveri e dei limiti dell’uomo.

La nascita della Carta dei Doveri
Nel maggio 1991 Rita Levi Montalcini riprese l’idea di Roger Sperry di affiancare alla Dichiarazione dei Diritti una Carta dei Doveri. Coinvolse decine di studiosi internazionali, tra cui 11 premi Nobel, nell’elaborazione di un “Codice di etica e responsabilità condivise”, pubblicato nel 1993 dall’ICHD (International Council of Human Duties) dell’Università di Trieste, tuttora attivo.

La “Carta dei doveri umani” si rivolge alle coscienze individuali, invitando a comportamenti responsabili e solidali verso gli altri e l’ambiente.

I 12 punti della Carta dei Doveri
1. Rispetto della dignità umana
2. Non discriminazione
3. Aiuto ai deboli
4. Rispetto della vita umana
5. Aiuto a chi soffre
6. Consapevole pianificazione familiare volontaria
7. Giusta distribuzione di risorse del pianeta
8. Risparmio energetico e minimizzazione dei danni ambientali
9. Protezione dell’ambiente naturale
10. Rispetto della diversità genetica
11. Miglioramento della qualità della vita
12. Mantenimento della pace

Nel 1999 il Global Compact di Kofi Annan si rivolse al mondo degli affari su tre temi: diritti umani, lavoro e ambiente. Il documento attribuisce all’alta direzione il dovere di tutelare i diritti di chi ne dipende.

In quegli anni si affermarono sostenibilità (Profit, People, Planet), CSR (Corporate Social Responsibility), Social Accountability e SA 8000 (1997), con un approccio ancora top-down. Nel 2010 nacque la linea guida ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni.

Nel 1999, a Valencia, fu presentata sotto gli auspici dell’UNESCO la Dichiarazione dei Doveri e delle Responsabilità Umane. L’articolo 2.7 afferma che individui, popoli e comunità, nell’esercizio dei propri diritti e libertà, devono rispettare quelli altrui e promuoverne l’osservanza. Nata come complemento della Dichiarazione Universale dei Diritti, comprende 12 capitoli e 41 articoli.

Il Rotary per la Carta dei Doveri
Il primo Rotary Club che si impegnò a diffondere la Carta fu quello di San Vito al Tagliamento e il secondo fu il Monza Nord Lissone che nel 1999 organizzò un progetto destinato alle Scuole coinvolgendone 685 insegnanti appositamente formati. Dal novembre “99 alla fine di marzo 2000 lavorarono le scuole (9680 studenti di 459 classi produssero 167 lavori di gruppo) ;  la fase di valutazione impegnò 7 commissioni che nell’Aprile 2000 selezionarono 35 finalisti per l’esame della Giuria del concorso , che premiò il 20 Maggio i primi 3 lavori per ogni tipo di scuola, oltre alle scuole che avevano assicurato la miglior partecipazione qualitative e quantitativa.

L’ultima fase vide una analisi e trattazione statistica delle molte migliaia di questionari compilati dagli studenti, che furono pubblicate assieme agli atti del concorso e alla documentazione, in modo da consentire di replicare il progetto in aree diverse da quella del pilota o di elaborare nuovi progetti di diffusione della conoscenza della Carta dei Doveri; il tutto fu raccolto in un volume e un CD-ROM.     La fase di documentazione del progetto ha avuto un lusinghiero prolungamento che ha dato ulteriore impulso all’iniziativa: il 24 maggio 2001 : il progetto ” Carta dei Doveri” vinse l’assegnazione dei fondi delle Rotariadi 2000-2001 dal Gruppo Brianza Nord e dal gruppo Monza Brianza del Distretto 2040 del Rotary International. Il premio operò da vero amplificatore di potenza e, grazie agli altri Club, permise una diffusione della conoscenza della Carta e del progetto allargata a tutto il territorio nazionale: fu realizzato un videotape dal titolo “Il mondo nuovo” le cui copie sono state diffuse in oltre 800 Rotary Club Italiani.

Essendo divenuto il progetto Distrettuale, un importante evento fu realizzato a Milano il 10 maggio 2002, per favorire sul tema della Carta dei Doveri un incontro tra Rotary e Scuola con il supporto delle funzioni istituzionali e la partecipazione di autorità regionali e della Unione Europea; il Gruppo di lavoro del progetto, ancora al gran completo, ebbe, come da sempre, il supporto entusiasta di Rita Levi Montalcini.

Nell’annata 2018-2019 il Rotary Club torna a parlare di Carta dei Doveri nelle Scuole Superiori di secondo grado a Monza; gli studenti di 6 Scuole lavorano alcuni mesi su punti diversi della Carta e presentano i loro risultati in pubblico il 3 giugno 2019 presso la sala del Teatro Binario 7 di Monza, alla presenza dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune e dei Dirigenti scolastici. Interessante risultato della creatività dei giovani è la proposta di aggiornamento della Carta con un tredicesimo punto riguardante il dovere della “tutela del patrimonio artistico e culturale di tutto il mondo” auspicando un ruolo guida per l’Italia.

L’ICHD International Council of Human duties – Università di Trieste
L’Istituto è presieduto attualmente dal Prof. Sergio Paoletti e periodicamente organizza eventi per mantenere viva la memoria e la conoscenza dei principi della Carta.  Importante l’evento del 24 maggio 2021: valori della “Trieste Declaration of Human Duties” centrali per una società più responsabile e sostenibile. Negli interventi viene sottolineata la profonda attualità̀ della Trieste Declaration of Human Duties, indicando come i contenuti siano alla base di molti dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Oggi
Esiste ormai una vasta convergenza di pensiero verso una forma di etica individuale che nasce da menti abituate a pensare alto, ciascuno nella propria sfera di azione: scienza, politica, religione, cultura, club di servizio…
La Carta dei Doveri è semplice, sintetica, facilmente assimilabile e la sua divulgazione, soprattutto nelle scuole, ha incontrato un generalizzato favore e dimostrato la sua utilità per formare nei giovani la coscienza di essere Cittadini del mondo.

La proposta della Carta è innovativa perché punta l’attenzione sulle responsabilità e sui valori, su una dimensione etica quanto mai necessaria per credere nel futuro e dare speranza di futuro a tutti. Gli ideali della Carta sono: responsabilità, futuro, sviluppo sostenibile, cura, coesione, cooperazione, pace, giustizia; con la sua diffusione si può esercitare un richiamo forte e chiaro alla tutela dei diritti e alla pratica delle responsabilità spesso disattese o non riconosciute. Il pogetto culturale che ne deriva punta sullo sviluppo della responsabilità, sulla formazione di persone attive e consapevoli che al benessere e alla tutela dei beni comuni devono contribuire tutti.

In un mondo dove domina l’individualismo esasperato, la ricerca del successo personale, del profitto e benessere individuale (magari conseguito a danno di altri), sostenere la Carta è quanto mai coraggioso e utile per diffondere l’ideale del  “Servire al di sopra degli interessi personali”.

In Italia la Carta è stata disseminata nei Rotary Club del territorio nazionale e verso i Club amici di Malta e di Dornbirn, su iniziativa del RC Monza Nord Lissone. Ora occorre sviluppare un’azione internazionale di vasta portata, in modo da iniziare un processo di condivisione che faciliti una successiva azione politica verso i Governi e le Nazioni Unite.

 Il sogno ambizioso e non facile da realizzare è quello che una “Carta dei Doveri” possa affiancarsi alla Dichiarazione universale dei Diritti Umani completandone il disegno e supportandone l’attuazione facendo leva su un comune e condiviso sentire delle coscienze. Questo era l’auspicio espresso molto chiaramente da Rita Levi Montalcini.

In questo spirito, nella Capsula del tempo del primo Centenario del Rotary International di Chicago, fu inserita dal RC Monza Nord Lissone una lettera destinata ai Rotariani del prossimo centenario nel 2105, che auspica per quell’epoca l’avvenuta realizzazione del sogno: il tempo per realizzare il sogno c’è e i Rotariani hanno il dovere di impegnarsi per renderlo possibile.

Sono passati oltre 230 anni da quando Kant teorizzò la possibilità di una Pace perpetua, ma oggi l’umanità è ben lontana dall’averla realizzata. Nel mondo si contano al momento circa 60 guerre. Si deve seguitare instancabilmente a formare tutti i giovani alla cultura della Pace positiva. In questa ottica la diffusione e l’adozione della Carta dei doveri contribuisce in tutti i suoi aspetti a creare i presupposti per una condizione di pace generalizzata e duratura; e i Rotariani possono promuoverla in tutto il mondo!

Benvenuti all’edizione di settembre 2026 della newsletter dell’Istituto per l’Economia e la Pace. Questo mese, ti portiamo approfondimenti dalle nostre ultime ricerche, aggiornamenti sulle nostre iniziative globali e storie ispiratrici dalla nostra rete globale di ambasciatori IEP. Vi invitiamo a esplorare come l’Istituto continua a guidare un cambiamento positivo attraverso l’analisi basata sui dati e strategie innovative di costruzione della pace.

Per l’approfondimento sugli eventi clicca sulla data e verrai reindirizzato al sito IEP

8 settembre 2026

  • Aumento di gruppi armati che utilizzano droni armati in America Latina
  • I Paesi Bassi spostano 86 tonnellate di oro dagli Stati Uniti e dal Canada, citando disordini
  • La Siria inizia a distruggere armi chimiche illecite
  • Il governo guidato dall’esercito del Niger dice di contenere l’ammutinamento
  • Nuove prove che collegano genetica e tratti di personalità
  • I pesticidi avvelenano quasi la metà degli agricoltori del mondo ogni anno
  • Stati Uniti e Cina si preparano alla guerra spaziale

15 settembre 2026

  • I BRICS si unificano in opposizione alle tariffe
  • L’Algeria chiude il suo spazio aereo agli Emirati Arabi Uniti
  • Minaccia di unità del Regno Unito dal patto tra Galles, Scozia e Irlanda del Nord
  • Il Canada guarda all’alleanza con l’UE mentre la guerra commerciale con gli Stati Uniti si intensifica
  • Israele distrugge la rete di tunnel di Hezbollah, innescando tremore
  • Gli Houthi prendono la città portuale strategica nello Yemen in minaccia di navigazione del Mar Rosso
  • Anthropic dice che Claude usato per armi, spionaggio e operazioni informatiche
  • Il mercato del credito privato africano triplica a 5,6 miliardi di dollari
  • Timor-Leste completa l’eliminazione del tracoma nel sud-est asiatico
  • Previsione di calo nella produzione alimentare se le correnti chiave dell’Atlantico crollano
  • Lussemburgo, Hong Kong e Giappone hanno i più alti rapporti debito/PIL
  • La Cina costruisce un robot umanoide capace di impollinare le colture

22 settembre 2026

  • L’indice della democrazia mostra la stabilizzazione globale dopo anni di declino
  • La Russia Unita di Putin vince la supermaggioranza record nel nuovo parlamento
  • Il Regno Unito fornirà sostegno difensivo all’Arabia Saudita
  • Peggior risultato elettorale statale per il partito conservatore nella Germania del dopoguerra
  • Il debito francese è fissato al livello più alto dal 1978
  • Una condivisione più equa dei vaccini potrebbe salvare 2,7 miloni di vite in più la prossima pandemia
  • Le Figi dichiarano l’emergenza HIV mentre i casi aumentano
  • I bambini a Gaza tornano a scuola dopo tre anni
  • Robotaxi chiama la polizia sui piloti che maneggiano la pistola
  • Nuove specie di tigre identificate in Bolivia

29 settembre 2026

  • Il blocco di centro-sinistra svedese non riesce a formare un governo
  • Il Sud Sudan si dirige verso le prime elezioni in 15 anni
  • Taiwan si oppone alla narrativa USA-Cina della seconda guerra mondiale
  • L’Etiopia accusa l’Eritrea, il Sudan e l’Egitto di sostenere i ribelli del Tigray
  • Politico della RDC picchiato a morte dopo un’apparizione radiofonica sull’Ebola
  • Tasso di povertà in Argentina oltre il 32% dopo anni di declino
  • Gli organismi internazionali avvertono il rischio di aumento del debito globale
  • Le case automobilistiche cercano l’ancora di salvezza dall’aumento della spesa per la difesa
  • Il Kosovo celebra la conclusione dello sgombero delle mine terrestri dopo 27 anni
  • Proteine di 160 milioni di anni mostrano un potere a sorpresa contro i superbug
  • La Cina ha più robot, ma la Corea del Sud ha la più alta densità di utilizzo