Mese dell’AZIONE PER I GIOVANI
Cari amici rotariani,
maggio è il mese che il Rotary dedica all’Azione per i Giovani, ed è forse, tra tutti, quello che ci interpella con maggiore forza: perché ci chiede non solo di agire, ma di affidarci, di credere, di trasmettere.
Viviamo in un tempo che spesso sembra parlare dei giovani, più che parlare con i giovani. Eppure, ogni generazione ha diritto alla propria voce, al proprio passo, alla propria visione. Non spetta a noi indicare loro la strada — ma ascoltare la loro domanda di senso, accompagnarne la ricerca, aprire spazi perché possano costruire la propria storia con radici e con ali.
In un passaggio indimenticabile di Lettera a un ostaggio, Antoine de Saint-Exupéry scrive: «Se vogliamo un mondo di pace e di giustizia, dobbiamo con determinazione mettere l’intelligenza al servizio dell’amore. È la sola maniera di dare senso al futuro». Queste parole, oggi, parlano al cuore della missione rotariana: aiutare i giovani a immaginare e costruire un futuro che abbia senso, valore, direzione. Il Rotary non è un club per adulti nostalgici: è una comunità intergenerazionale, dove ogni incontro può diventare un’eredità viva.
Attraverso i programmi per i giovani — come Interact, Rotaract, RYLA, gli Scambi Giovani e le borse di studio — diamo forma a un impegno educativo, civile e culturale che va ben oltre l’organizzazione.
Accompagnare un giovane non significa proteggerlo dal mondo, ma dargli strumenti per attraversarlo. Significa credere che la fiducia è una profezia che si autoavvera. Significa accettare il rischio della differenza, per scoprire che nel dialogo tra generazioni nascono le idee più nuove, le forme più solide di rispetto, i legami più duraturi.
Nel nostro Distretto 2042, abbiamo visto giovani Rotaractiani dare prova di coraggio, visione e responsabilità. Abbiamo visto giovani del RYLA mettersi in gioco con autenticità e sete di significato. Abbiamo visto Club aprirsi ai linguaggi della contemporaneità con intelligenza e spirito di servizio.
Vi invito, in questo mese, a moltiplicare le occasioni d’incontro: convegni, laboratori, eventi condivisi, momenti informali e creativi. Ma soprattutto: dare voce ai giovani. Farli parlare. Farli scrivere. Farli sbagliare. Farli decidere. Farli sentire attesi.
Il cinema ci ha lasciato una delle immagini più pure del legame tra generazioni in Il cerchio perfetto, film di Ademir Kenović ambientato durante l’assedio di Sarajevo. Un poeta anziano salva due bambini orfani, e nel silenzio della guerra insegna loro a non perdere la parola, la memoria, la fiducia nella bellezza. Quel cerchio — fragile ma completo — è il simbolo del nostro compito: trasmettere, non trattenere; offrire, non occupare; costruire ponti, non bastioni.
Cari amici, l’azione per i giovani non è una sezione del nostro programma: è la nostra scommessa più alta, il nostro lascito più nobile, il nostro investimento più necessario.
Perché dove non c’è futuro, non ci sarà nemmeno passato che valga la pena ricordare.
Con fiducia e responsabilità,
Stefano Artese
Governatore a.r. 2025-2026
Distretto 2042 R.I.
Milano, 1 maggio 2026

