Un progetto del Rotary Club Tradate
Ripristino e riqualificazione di un’area a brugo

Perché?
Le brughiere, classificate come Habitat 4030 – Lande secche europee, sono ambienti semi-naturali protetti a livello europeo e caratterizzati dalla predominanza di specie basso-arbustive acidofile. Esse svolgono un ruolo essenziale nel mantenimento degli equilibri ecologici e offrono una combinazione unica di benefici ambientali e sociali. Grazie alla loro posizione di transizione tra suoli aperti e ambienti forestali, queste aree rappresentano habitat cruciali per specie specializzate e forniscono servizi ecosistemici essenziali.

“Mia sorella Emily era innamorata della brughiera; ai suoi occhi negli angoli più cupi della landa sbocciavano i più vividi fiori, la sua mente sapeva trasformare in un Eden la più tetra valletta affossata sul livido fianco di una collina. “ Charlotte Bronte.
Dove?
L’area oggetto della proposta di intervento è collocata nel comune di Tradate, all’interno delParco Pineta Appiano Gentile Tradate, di proprietà del Parco stesso, con cui il RC Tradate ha sottoscritto un Protocollo di Intesa, in prossimità del Centro Didattico Scientifico-Osservatorio Astronomico di Tradate, primo ed unico Centro Visite dell’Area Protetta.


Come?
Il recupero della brughiera prevede una serie di interventi mirati al ripristino delle condizioni ottimali dell’area interessata, di circa 2300 mq. Le principali fasi dell’intervento consistono in:
- rimozione delle specie alloctone e pulizia del sottobosco;
- lavorazione del terreno nelle aree più compatte o degradate;
- messa a dimora di nuclei di colonizzazione con piante in vaso tipiche della brughiera per favorirne la loro colonizzazione;
- installazione di una recinzione elettrosaldata per proteggere l’intervento di messa a dimora delle piante in vaso dai cinghiali presenti.
Ad oggi l’area è costeggiata interamente a est dal sentiero FATA (Fuoco, Acqua, Terra, Aria). Per aumentare la fruibilità e il valore educativo della riqualificazione dell’area a brugo, si realizzerà un ulteriore sentiero che permetta il collegamento tra il sentiero FATA e un bug hotel già realizzato, installato nei pressi di un’area di piantumazione, passando tra l’area umida a destra e la brughiera a sinistra.

Saranno realizzati pannelli esplicativi che illustrino la complessità e la connessione degli habitat presenti a un pubblico generico perché possa apprezzare la ricchezza di un luogo che altrimenti potrebbe passare inosservata. Per lo stesso pubblico, incluse le scuole, sono da prevedersi inoltre manifestazioni in occasione delle inaugurazioni o per particolari iniziative.
Quando?
La concretizzazione del progetto deve rispettare i cicli naturali e si può quindi prevedere la messa a dimora delle piantine nel prossimo autunno 2026. Essa sarà frutto di una collaborazione tra Istituto Oikos che coordinerà la progettazione e realizzazione, insieme alla preziosa collaborazione con AstroNatura, cooperativa sociale che ha in gestione il Centro Didattico Scientifico del Parco Pineta e che curerà tutti gli aspetti di coinvolgimento della cittadinanza e lo Studio FA Natura, che ha redatto le Linee Guida per la gestione delle Brughiere.

